18 novembre: XXXIII domenica T.O. (B). II Giornata mondiale dei poveri

Ecco vengo presto

18 novembre: XXXIII domenica T.O. (B): Ecco faccio nuove tutte le cose.
II Giornata mondiale dei poveri: Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Ss. Messe in chiesa abbaziale: ore 8,30; 11; 16.
Confessioni  da un quarto d’ora prima delle celebrazioni

Apertura chiesa e chiostro: dalle ore 07 – a dopo il tramonto

Durante le celebrazioni non sono permesse visite al chiostro e alla cripta. Entrare vestiti con decoro.

11 novembre. XXXII domenica tempo ordinario. Memoria di san Martino di Tours

OBOLO DELLA VEDOVA

11 novembre. XXXII domenica del Tempo Ordinario. Memoria di san Martino di Tours.
“Il povero grida e il Signore lo ascolta”.

Ss. Messe in chiesa abbaziale: ore 8,30; 11; 16. Confessioni  da un quarto d’ora prima delle celebrazioni

Apertura chiesa e chiostro: ore 07 – dopo il tramonto

Durante le celebrazioni non sono permesse visite al chiostro e alla cripta. Entrare vestiti con decoro.

21 ottobre. XXIX domenica. GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

XXIX domenica TO – Mc 10,35-45: bere il calice.
GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
La risposta di Gesù alla richiesta dei due discepoli riconduce subito il discorso nel suo alveo: “Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?”. Nel linguaggio biblico il calice da bere è un’immagine con diversi significati; ci sono infatti il “calice della gioia”, “il calice della consolazione” offerto alle persone in lutto dopo i funerali, “il calice dell’ospitalità” e così via; nell’ambiente giudaico la metafora del “bere il calice” veniva spesso utilizzata per indicare l’accettazione del martirio: Gesù dunque allude alla sua morte. L’altra immagine, quella del battesimo, va intesa nel significato originario del termine greco, che significa “immersione” e anche “andare a fondo”; essa viene usata, soprattutto nel salterio, per indicare sofferenza, pericolo di morte, rappresentate come un affondare nel gorgo delle acque; anche Gesù riprende più volte tale immagine per indicare il suo destino di sofferenza e morte e nel contesto che stiamo esaminando essa gli serve, insieme a quella del calice, per esplicitare con altri termini quanto ha profetizzato poco prima, nella terza predizione della passione. Alla domanda di Gesù se anche Giacomo e Giovanni sono disposti a tutto questo, essi rispondono affermativamente, ancora una volta senza essere davvero consapevoli di ciò che dicono; e Gesù: “Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete” (P. Cristiano Massimo Parisi)

Apertura della chiesa abbaziale dalle ore 7 alle 19 (orario continuato).
ss. Messe: ore 8,30; 11; 18 (ora legale) 16 (ora solare)
Confessioni da un quarto d’ora prima della celebrazione della S. Messa.
Si raccomanda la puntualità e un abbigliamento decoroso, consono all’ambiente sacro.
Vietate le visite a cripta e chiostro durante le celebrazioni.