Il Presepio artistico ispirato al trabocco Turchino

Anche quest’anno l’Abbazia ospita un presepe artistico. Dopo che lo scorso anno ci aveva incantato col presepio intagliato in un un unico pezzo di legno di ulivo, questa volta il Maestro Vincenzo Vignetti ci rapisce con un presepe calato tra due tradizioni: quella araba dei costumi dei personaggi (anche questi sua opera), e quella della tradizione rurale di san Vito Chietino. 

Il presepe di quest’anno si intitola infatti Il presepe nel trabocco. L’opera è sviluppata partendo dalla collina di san Vito per arrivare fino al mare. In cima alla collina, presso un immaginifico faro, il dominatore romano fa la sua guardia. Scendendo, in mezzo a scene di vita popolare e di massaie prese nelle loro attività quotidiane, incontriamo la natività. Ai piedi del colle gli antichi mestieri: fabbro, falegname, panettiere, pastore, ecc. E muovendosi verso il mare si incontrano coloro che riassettano e gettano le reti. Infine si arriva sul trabocco, dove la luce dell’abitazione è accesa, le reti sono calate per la pesca e già un astante reca il retino mentre il vento agita la bandiera nera, segno di una pesca abbondante.

Il trabocco cui si è ispirato il Maestro Vignetti è il Turchino. Nato nel 1860, celebrato nel 1899 da Gabriele D’Annunzio nel romanzo Il trionfo della Morte, distrutto da una mareggiata nel 2014, riedificato nel 2015 e di nuovo inaugurato ed aperto al pubblico nello scorso mese di Giugno.

L’opera si trova all’interno della nostra Abbazia ed è visitabile durante l’intero orario di apertura della Chiesa da ieri 12 dicembre fino all’8 gennaio prossimo (festa del Battesimo del Signore, che chiude il tempo del Natale).

Comunicato Stampa – il presepe nel trabocco di Vincenzo Vignetti

 

 

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