Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

Santa Maria Goretti

luglio 6

Santa Maria Goretti
Santa Maria Goretti

Santa Maria Teresa Goretti (Corinaldo, 16 ottobre 1890; † Nettuno, 6 luglio 1902) è stata una laica e martire italiana. Vittima di omicidio a seguito di un tentativo di stupro da parte di un vicino di casa.

Nacque da Luigi ed Assunta Carlini. Il giorno dopo la nascita venne battezzata nella chiesa parrocchiale di San Francesco. Le furono imposti i nomi di Maria e Teresa. Il 4 ottobre 1896 ricevette la Cresima da monsignor Giulio Boschi, vescovo di Senigallia.

Il 12 dicembre dello stesso anno la famiglia lasciò Corinaldo ed emigrò a Colle Gianturco, vicino a Paliano (FR), per spostarsi nuovamente a Le Ferriere di Conca, nelle Paludi Pontine (oggi provincia di Latina) nel febbraio 1899. Ivi il 6 maggio del 1900 il papà morì di malaria.

La famiglia Goretti era legata spiritualmente ai passionisti di Nettuno, che compivano apostolato itinerante nelle Paludi Pontine. Il 16 giugno 1901 Maria ricevette la Prima Comunione nella chiesa di Conca, oggi Borgo Montello, seguita da un passionista.

L’anno seguente, il 5 luglio 1902, alle ore 15.30, alle Ferriere di Conca, un ragazzo di poco più grande di lei, Alessandro Serenelli, la assalì a scopo per violentarla sessualmente. Maria oppose un fermo rifiuto, gridando più volte “Dio non vuole: tu vai all’inferno!”. Il Serenelli la colpì allora più volte con un punteruolo. I medici riscontrarono sul suo corpo quattordici ferite gravi e quattro contusioni. Trasportata all’ospedale dei Fatebenefratelli di Nettuno, vi morì, perdonando il suo uccisore. Aveva 12 anni. L’8 luglio venne sepolta nel cimitero di Nettuno.

Il 31 maggio 1935 iniziò il processo informativo sulle virtù eroiche ad Albano. Il 25 marzo 1945 papa Pio XII riconobbe l’autenticità del suo martirio, e la beatificò il 27 aprile 1947. Fu poi canonizzata dallo stesso papa il 24 giugno 1950; la celebrazione si svolse in piazza San Pietro; vi assistette il Serenelli, che nel frattempo aveva scontato la condanna civile, e si era convertito in prigione; era presente anche la mamma della santa martire, Assunta, insieme ad altri congiunti. La causa di canonizzazione era stata seguita dal padre Mauro Liberati dei Passionisti.

In occasione dell’avvenuta canonizzazione le sue spoglie vennero portate presso la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo al Celio. Il santuario a lei intitolato fu affidato ai Passionisti per esplicito volere di papa Pio XII, che era ben consapevole del profondo legame spirituale di Maria con la famiglia passionista e con il suo santo fondatore, San Paolo della Croce.

Dettagli

Data:
luglio 6
Categoria Evento: